Nei giorni di cambiamenti è meglio attendere che tutto si chiarisca prima di parlare, per evitare discorsi al vento che spesso si fanno, sopratutto su internet. Anche se non siamo ancora giunti alla fine dei giochi, cioè all’inizio della campagna elettorale, le possibilità rimaste sembrano poche e la situazione chiara.
Iniziamo con l’ovvio, la caduta di Prodi è stata una benedizione, per entrambi gli schieramenti, quell’uomo senza identità, pronto ad ogni chiamata per qualsiasi compito, è sempre stato un ripiego in attesa di tempi migliori, cioè un governo di centrodestra dal nostro punto di vista ed un’evoluzione del centrosinistra dall’altro. Il suo successore Veltroni, anche per il modo in cui è stato nominato (attraverso primarie senza avversari realistici), semrba intenzionato a cambiare più che altro il minimo indispensabile per potersi presentare alle urne. La sua “scelta” di correre da solo non è stata molto libera, visto che solo la sinistra radicale e Prodi potevano avere la faccia tosta di ripresentarsi per ottenere il terzo fallimento su tre governi. Ciò nondimeno è stata una buona mossa, e, vista la legge elettorale e la prospettiva politica attuali, è probabilmente anche la migliore in termini elettorali.
Inoltre ha costretto chi all’interno di AN e FI frenava il processo unitario a desistere tanto da poter presentare una lista unica per il PdL.
Nel centrodestra è finalmente iniziato concretamente il processo unitario, che coinvolge per ora solo AN e FI, assieme ad altre formazioni minori. Soltanto gli spauracchi dell’UDC e de La Destra, non a caso retti da persone ed ispirati a politiche vecchie come quelle comunista, sembrano voler rovinare il cambiamento per un centrodestra, stabile come sempre, ma più saldo nella direzione di governo di prima. In ogni caso, vista la legge elettorale e la prospettiva bipolare imposta dalle due maggiori formazioni politiche, nessuno dei due immagina di uscire dal centrodestra, né ha molte speranze di essere incisivo correndo da solo, potrebbe solo far danni alla propria parte. Logicamente parlando non esistono scelte sensate dal punto di vista politico se non quelle di una confluenza, soprattutto per La Destra, anche se ciò non è necessariamente vero in termini di voti (ovvero se non si uniscono le loro posizioni non avranno alcun peso pratico, ma potrebbero avere comunque dei voti).
Per un buon governo servono il metodo, gli uomini ed il programma, Berlusconi ha finalmente trovato il coraggio di agire e lanciare il PdL, ovvero il metodo migliore per governare, speriamo che abbia la stessa volontà nei programmi.
Per quanto riguarda gli uomini, l’iniziativa di un blogger alla camera risponde a questo problema ed anche ad altri. A parte il fatto che non si può negare ad Edoardo, ovvero Il Giulivo, l’impegno e la volontà di cambiare le cose, la sua elezione rappresenterebbe quel realistico e concreto passo avanti nel rapporto tra internet e politica. In passato si è tentato di far diventare internet portatore di proposte politiche, con vario grado di successo. Erano ovviamente più che altro esperimenti e appunto per questo in termini diretti non avevano reale possibilità di successo, anche per motivi tecnici, ad esempio rivotiamo.it non poteva imporre nuove elezioni perché non è contemplato dalla Costituzione. Eppure al di là dei cinici hanno avuto certamente una risonanza concreta, creato spazi di discussione e fornito spunti ai nostri referenti politici (la manifestazione del 2 dicembre ed la raccolta firme per il PdL hanno certamente giovato del rispettivo supporto su internet).
Il caso di un blogger alla camera è invece diverso da quanto fatto in precedenza, sia da altri casi apparentemente simili come quello di Adinolfi, quest’ultimo infatti ha semplicemente puntato troppo in alto dentro un processo diretto dall’alto, in questo caso invece si tratta di qualcosa di possibile realistico, ed al contempo di fortemente innovativo. Per il PdL avere un rappresentante diretta espressione della sua comunità su internet avrebbe un grande valore e fornirebbe sicuramente un incentivo a sperare ed impegnarsi concretamente, a chi giovane o meno giovane, ha perso fiducia dopo il buono ma non certo esaltante precedente governo di centrodestra, visto un segno reale di voler cambiare. Anche perché uno dei problemi degli italiani, politici e cittadini, è che spesso dimenticano che il voto è solo una parte della democrazia, dopo bisogna continuare a sostenere le riforme necessarie anche quando toccano direttamente i propri privilegi, non per spirito di sacrificio, ma per i vantaggi futuri. Uno di noi, ma più impegnato di noi, come Edoardo, potrebbe sicuramente contribuire a non farlo dimenticare, a far evolvere, nel suo piccolo, il rapporto tra cittadini e politici in una moderna democrazia, in cui internet non è il posto dei sogni o degli esclusi, ma fa parte del confronto interno alla società, come avviene negli Stati Uniti. Il futuro dell’Italia passa anche attraverso questo piccolo passo, il minimo che si possa fare per sostenerlo è mettere una firma, sarebbe ovviamente solo l’inizio, ma bisogna iniziare.
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4 commenti finora ↓
1 tulkas84 // Feb 10, 2008 alle 7:30 pm
avevo già firmato,
IL GIULIVO IN PARLAMENTO!! ;)
2 Camelot Destra Ideale // Feb 10, 2008 alle 8:14 pm
Perdonami Thumbria, ma come fa una persona intelligente e colta come te, a sostenere questa cazzata di campagna? Che ha solo motivazioni personalistiche, carrieristiche e per di più corporativistiche?
Questo individuo ha talento?
E allora che sia scelto per questo, non perché fa il blogger.
E in più, fa molto poco per la “causa”. Talmente tanto poco, che se lo si deve scegliere perché anima Il Giulivo, si dovrebbero scegliere migliaia di altre persone. Estranee a quel sito, e che si occupano di politica vera. Non di “intrattenimento” alla Maria de Filippi.
Andiamo: serietà!
Mica abbiamo creato l’ennesima corporazione dei “tengo famiglia”!
3 thumbria // Feb 11, 2008 alle 9:54 am
A parte il fatto che non riesco a capire come mai i tuoi commenti finiscano sempre in moderazione, Camelot, devo dire che concorderei con te se non conoscessi la situazione. Lascia allora che ti spieghi le mie ragioni.
I Circoli della Libertà sono nati su Il Giulivo, non a caso il loro dominio era stato registrato da Edoardo Colombo, e da questi ceduto alla Brambilla (peraltro avevo anche comunicato con lei per criticare il loro sito a suo tempo). Personalmente infatti ero capitato sul sito proprio per quello, e non per la satira. La stessa persona realizzò il sito rivotiamo.it, forte di più di 100.000 firme, ed anche quello del supergazebo online. In poche parole collabora da un po’ di tempo con Palmieri e il dipartimento internet di Forza Italia come punto di contatto tra le persone ed il partito. Se poi guardi sul sito de Il Giulivo la satira non è mai fine a sé stessa, ma per creare uno spazio di discussione.
Si è anche impegnato a sostenere il programma di cittadinidigitali.it ed ha comunque una certa esperienza (da IlGiulivo.com): «Oggi 150 delegati del BIE, i diplomatici provenienti da tutti i Paesi del mondo che decideranno la sede del World Expo 2015 tra Milano e Smirne, saranno ospiti sul Lago di Como della Fondazione Villa Erba, di cui sono (immeritatamente) Presidente». Non è proprio un ventenne qualunque come me.
Non sto dicendo nemmeno che sia Reagan, ma è sicuramente competente, e per ora da internet in Italia non si è visto niente in termini di rappresentanza, ma molto per quanto riguarda la cittadinanza. Pensa solo a perilpartitodellaliberta.com, le persone ci sono ed anche la volontà, manca la capacità di organizzarsi, per questo probabilmente serve ancora tempo per formare una cultura, e mentre tentativi come quello di Adinolfi sono illusori, questo mi sembra un passo concreto e possibile. Intendiamoci, so che le possibilità sono poche e questo non causerebbe comunque una rivoluzione, ma, da liberale, credo nei piccoli passi realizzabili, e questo lo è.
4 thumbria // Feb 11, 2008 alle 10:42 am
Aggiungo, da liberale mi interessa anche il metodo con cui si presenta, ed il fatto che si proponga come blogger, attraverso internet, pur non essendo solo quello, è importante. Teoricamente poteva anche proporsi come imprenditore, mentre invece presentarsi come “blogger” rappresenta il fatto di voler essere un tramite tra due mondi, rimanendo a far parte di entrambi.
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