Il problema della sinistra in fondo è sempre stato questo, l’incapacità di collegare gli annunci, le teorie, con la realtà. A parte le persone che hanno sempre visto il comunismo come un’idiozia ed un’aberrazione già teorica, qualsiasi persona normale visti i suoi evidenti insuccessi avrebbe cambiato idea. A sinistra no. Anzi, per loro l’insuccesso è una patente di merito, perché concede la possibilità di denigrare il presente e trovare, quindi, una giustificazione alle proprie colpe, inerzie e fallimenti attuali: per loro, se qualcosa di così bello non funziona, significa che è il presente ad essere sbagliato.
É una differenza di mentalità impressionante, per me almeno.
Veltroni è il loro prossimo fallimento, la situazione di Roma è pessima, ma nessuno sembra notarlo. Sentire tanti blogger, e giornalisti, di sinistra che osannano il discorso di Veltroni è inquietante, non solo visti i suoi passati insuccessi, ma anche ascoltando le sue contraddizioni, ad esempio è possibile dirsi contrari ai conservatori di sinistra, ai sindacati che non fanno il loro mestiere e contemporaneamente attaccare il precariato ? Logicamente no.
In sintesi, Veltroni è soltanto un “Prodi 2.0″, un incapace nullafacente in salsa buonista.
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