Questo aforisma in latino maccheronico nasce da una discussione surreale che si è sentita al Senato, questa notte. I senatori hanno discusso per quasi mezz’ora perché non erano d’accordo su quello che avevano appena votato. La maggioranza ha votato contro tutte le mozioni dell’opposizione per partito preso, come spesso fa, il problema è che (ancora una volta, come per la nomina del nuovo Comandante della Guardia di Finanza, che non è valida perché manca una giustificazione) non avevano fatto caso al regolamento del Senato, il quale prevede che non si possa rivotare due volte lo stesso emendamento.
Dato che Calderoli aveva già proposto una mozione di solidarietà alla Guardia di Finanza, e che questa era stata respinta dalla maggioranza, lo stesso concetto espresso nella mozione della maggioranza è stato escluso. Del resto è ovvio, non puoi essere contro qualcosa e poi essere favorevole solo perché lo dice qualcun altro, ma, in effetti, il principio di non-contraddizione è sempre stato troppo difficile per i comunisti.
Solo che i senatori della sinistra se ne sono accorti dopo averlo votato, e da ciò è scoppiata una bagarre.
Peraltro, non è la prima volta che Calderoli gabba il governo semplicemente attenendosi al regolamento, continuano a farlo passare per idiota, ma è quello che, finora, ha dimostrato di conoscere meglio i meccanismi del Senato.
Una nuova vetta di questa Sinistra: ignorare una legge non dà diritto di violarla, ma di votarla sì.
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