Difendere la famiglia, ricostruire la società

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Difendere la famiglia, ricostruire la società

Maggio 15th, 2007 · Nessun Commento
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Incertezza e rigidità

follaCosa dire della “società odierna” ? Da una parte c’è l’insicurezza, dall’altra la rigidità. E la rigidità, in effetti, non fa altro che spostare l’insicurezza nel futuro, infatti comporta l’incapacità di tenersi al passo coi tempi e così invece di tagliare o ricostruire le parti infruttuose si lascia che marcisca tutto l’albero. É la versione assistenzialista del motto dei moschettieri, “uno per (nuocere a) tutti, tutti (rovinati da) uno”. Ed ovviamente tanta rigidità rende difficile l’entrata di nuovi soggetti, perché non esistono posizioni intermedie, né molti accessi per merito.

L’aspetto probabilmente peggiore è che non è necessariamente dovuto alle leggi, sebbene queste non aiutino, ma ai giudici che le interpretano ed ai politici che le ignorano. Ad esempio la Rai fu costretta a riassumere Santoro nonostante i numerosi richiami, per più programmi, fatti dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni, che portarono anche ad una multa. In pratica Santoro poteva tranquillamente fare quello che voleva, con i soldi pubblici, senza che la Rai potesse fare alcun controllo od imporre il rispetto delle leggi, Santoro le infrangeva e la Rai poteva solo pagare.

Un problema di mentalità

Ma non è solo una questione di giudici e politici, sappiamo bene che anche noi molto spesso scegliamo la tranquillità del presente al posto delle possibilità nel futuro. É un doppio filo che lega le istituzioni ai cittadini e viceversa. E non riguarda solo il lavoro, ma molti aspetti del vivere comune.
Una volta poteva essere accettabile, ma adesso semplicemente non è più possibile, se guardiamo la realtà con i vecchi schemi ha ragione la Sinistra: «i giovani vivranno peggio dei loro genitori», se pensiamo con la logica del passato fa bene la Sinistra a creare quell’obbrobrio giuridico (e mentale) dei Dico.

La Sinistra, come sempre accade, è in realtà più conservatrice della Destra, perché la seconda cerca di conservare principi e cultura adattando le forme alla nuova realtà, mentre la prima tenta di fissare le vecchie forme al nuovo contesto. I Dico non sono nient’altro che le coppie di fatto irrigidite e regolamentate come il matrimonio, ma mantengono la loro natura differente. Ovviamente questo atteggiamento è molto sciocco perché le nuove strutture coprono nuove esigenze e pertanto richiedono differenti regolamentazioni. É il mondo che sceglie le leggi che gli servono, nel caso contrario, quando una legge vuole creare un mondo, si combinano solo disastri.

Il futuro è della famiglia

Family day piazzaSì, la società odierna è incerta, ma una volta presa coscienza di questa situazione, l’incertezza può diventare flessibilità, e quello che prima era un lavoro sicuro, una trappola a cui si è costretti non avendo altre opportunità. Ovviamente non si tratta solo di consapevolezza, si tratta anche di leggi e di organizzazione, di capacità di decidere, di responsabilità, ma il primo passo è questo.
Ed in quest’ottica il family day lancia un segnale, ci sono molte persone (anche se non quante dicono i sondaggi quotidianamente smentiti) che si accontentano di essere trasportati dall’incertezza, che preferirebbero avere il loro rigido posto nella vita, finché dura, ma ce ne sono molte altre che invece non ci stanno, che non sono ciechi di fronte alla realtà, ma non sono neanche appiattiti su di essa, che conoscono il presente, ma guardano al futuro.
L’Italia che ama e costruisce qualcosa, nonostante le difficoltà, contro l’Italia che odia (a Piazza Navona) o se ne frega.

In un mondo senza più centri di gravità, senza più certezze (apparenti), è la famiglia l’unico approdo sicuro, dove costruire il futuro, perché così come la società si fonda su quella “pretesa di eternità”, così fa il matrimonio. Gli individui possono scegliere le coppie di fatto, se non hanno il coraggio, o la possibilità di sposarsi, ma se lo facesse anche lo Stato, condannerebbe sé stesso ed illuderebbe i cittadini che quella scelta possa dargli sicurezza, quando essa stessa si fonda sull’incertezza, sull’oggi e sul finché va bene.

Le famiglie sono pronte a fare la loro parte per ricostruire la Società, se gli vengono dati i mezzi per farlo, e mentre Prodi, nella sua torre d’avorio, minimizza la manifestazione (ormai minimizza sempre e comunque, è un mantra), il centrodestra sarà in grado, finalmente, di ascoltare i cittadini e rinnovare sé stesso e l’Italia ?

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Categorie: italiano · politica



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