Libertà di Vivere V

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Libertà di Vivere V

Aprile 29th, 2007 · Nessun Commento
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Logo Logiche di LibertàBambino11) “I bambini non sono esseri umani perché non sono coscienti”. Secondo questa obiezione bisognerebbe essere coscienti per essere umani. Ma se la coscienza determinasse l’umanità, gli adulti che dormono non sarebbero esseri umani ed anche quelli che cadono in coma perderebbero la loro umanità.
La logica conclusione di questo discorso sarebbe che uccidere esseri senza coscienza non significherebbe commettere omicidio, per cui tutti gli assassini dovrebbero semplicemente far perdere la coscienza alle loro vittime prima di ucciderle.

Un semplice esempio illustra un altro aspetto della questione: se un uomo colpisce un altra persona il fatto che questa senta dolore non è rilevante, se addirittura questa persona muore all’istante è ancora più chiaro che la coscienza di chi subisce l’atto non influisce sulla natura del reato, malgrado possa aggravare il suo valore. La natura dell’entità passiva non ha mai definito la sussistenza di un crimine derivante dal determinato atto, semmai contribuisce a definire la natura del crimine, cioè il suo tipo e la gravità.
Ciò che “crea” il crimine è la violenza, cioè la distruzione o la deviazione del naturale corso delle cose che un atto violento inevitabilmente provoca.

In ogni caso, la coscienza di sé (non la consapevolezza) distingue l’uomo dagli animali, anche da quelli di grado superiore. Tuttavia la coscienza di sé non si manifesta finché un bambino non arriva ad un anno e mezzo circa. Così, secondo la logica degli abortisti, si potrebbe giustificare l’aborto prima di quel periodo.

12) “Nessuno sostiene che l’aborto sia giusto, si sostiene il diritto alla scelta”. Ciò è chiaramente un trucco, perché in questo modo si sposta il discorso da un piano etico ad uno utilitaristico, si fa o meno perché “conviene”. Questo è sbagliato per il semplice fatto che in termini di diritti umani si sceglie di fare qualcosa se è giusto, non se è conveniente, perché secondo questa logica è giusto eliminare i non auto-sufficienti che vivono alle spese dello Stato, dato che essi usano risorse limitate che potrebbero essere usate in modo più proficuo. Chiaramente ogni persona dovrebbe rifiutare un simile pensiero.

Inoltre spesso si dice le madri non prendono questa decisione alla leggera e dovranno già fare i conti con la propria coscienza probabilmente per tutta la vita, quindi non si può anche farle sentire il peso di una legge.
Ma dire questo significa ammettere che il fatto che l’aborto sia sbagliato è una verità praticamente universale. Ciò è una verità auto-evidente che infatti è stata aggirata, non negata, cioè non si è detto l’aborto è giusto, ma l’aborto è necessario. É infatti unicamente questa sensazione di necessarietà che porta a degli obbrobri razionali come questo, cioè che porta una persona a fare qualcosa di cui sa già che si pentirà tutta la vita.
Non si riesce a cogliere l’enorme stupidità di tutto questo ? Sostenere che bisogna aiutare le madri a commettere un’azione che le porterà a soffrire, quanto sarebbe sufficiente migliorare l’assistenza, umana (sopratutto) ed economica (neanche troppo, dopotutto siamo un Paese ricco).

13) “Non è corretto applicare la nostra morale sugli altri”. Ogni persona ha diritto di scegliere per sé. Esatto, per sé, non per gli altri, non per il bambino.
Detto questo, se vogliamo essere formali, tecnicamente la democrazia e i diritti sono “scelte morali” perché stabiliscono per decreto leggi che non sono iscritte nella pietra e non sono necessarie a spiegare alcun evento fisico, sono cioè verità filosofiche arbitrarie sui cui noi fondiamo il nostro comportamento ed insieme di ragionamenti.
Ciò, faccio notare, è però necessario anche per la scienza (i postulati) ed, in generale, per fare un qualsiasi discorso, poiché altrimenti nessuna affermazione potrebbe essere vera o falsa, corretta o scorretta, giusta o sbagliata.

Ad esempio, in senso assoluto, Hitler non ha fatto nulla di sbagliato, perché in senso assoluto nulla è sbagliato, si potrebbe sostenere che lui intendeva semplicemente risolvere il problema della sovrappopolazione, e dovendo scegliere (costretto dalla situazione) e forte del suo diritto di scelta politica, ha eliminato quei soggetti meno integrati nella società e che quindi ha eliminato, semplicemente, il danno maggiore. Spero che nessuno la pensi sul serio in questo modo.

14) “La libertà ed il diritto sono, in se stessi, propositivi, positivi”. Si tratta, cioè, di possibilità-di-fare: diritto all’educazione, diritto alla salute… in questo caso di tratterebbe del primo diritto possibilità-di-distruggere, il che è certamente strano.
Comunque anche se volessimo creare tale diritto di scelta, sarebbe comunque secondario di fronte ad un diritto naturale (a cui fa riferimento la nostra Costituzione, dopo la religione Cristiana), come quello alla vita del futuro bambino

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Categorie: italiano · politica



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