La paura della realtà - 2

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La paura della realtà - 2

Aprile 2nd, 2007 · 2 Commenti
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Nel solito giro di polemiche vuote attorno alle dichiarazioni di Bagnasco e a tutte quelle che lo hanno preceduto la cosa che intristisce di più è constatare il fallimento totale, in Italia, dei blog come fonte alternativa di informazione.
Già sapevamo che i giornali sono spesso di parte e che usano titoli roboanti assolutamente slegati dai fatti o dalle parole degli intervistati. In Italia non c’è giornalismo, ma chiacchiera da bar che diventa parola scritta. Quello che mi stupisce è che anche i blog, da quelli tenuti da professionisti a quelli semi-seri usano tutti come fonte di informazione i giornali, ovvero i titoloni, solo che almeno i giornalisti hanno la dignità di riportare le reali parole degli intervistati, mentre i blogger si limitano a scopiazzare il titolo e vomitarci sensazioni sopra.

Nessuna fatica a tentare di capire l’altro, nessun sospetto di fronte a parole troppo strane per esser state pronunciate.

Quello che vedo è un’incredibile paura della realtà
, di confrontarsi e quindi di poter esser costretti ad ammettere di aver sbagliato, di non poter essere “liberi” di dire idiozie a ruota libera per sfogarsi. Di fonte alla realtà avversa alle proprie convinzioni ideologiche, c’è solo odio od indifferenza. Che futuro può avere un Paese del genere ?
La libertà si fonda sulla realtà, perché soltanto conoscenza il vero stato delle cose si possono conoscere e sfruttare le proprie possibilità. La licenza invece si fonda sulla menzogna, sull’errata convinzione che si possa fare tutto senza pagare alcuna conseguenza. Drogarsi, ad esempio, è una licenza, perché incatena l’uomo e distrugge il suo cervello.
Può essere solo il sogno di una mente malata, di qualcuno che si accontenta di una illusione pur di sfuggire ad una realtà in cui non riesce a trovare il suo posto.
Mi pare sia questo l’uso che molti fanno del blog, di internet in generale, e spesso anche delle loro possibilità.

Per questo tentare di risvegliarli, dire la verità,
ad esempio che l’omosessualità è innaturale, perché la specie umana non è ermafrodita e si riproduce tramite riproduzione sessuata spesso genera accuse di discriminazione, omofobia e scemenze simili. Ma questa è biologia, non fede. Non c’è bisogno si particolare intelligenza od adesione a qualche specifico credo per comprenderla, basta accettarla.

Ancora una volta trovo conferma del fatto che il Cattolicesimo si adatta a me: «Io sono la via, la verità e la vita», Gv 14,6. Chi, se non un folle, può rifiutare la Verità ?

Ovviamente non bisogna essere cattolici per vedere la verità, ma a me pare che l’una conduca all’altro.

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Categorie: italiano · politica



2 commenti finora ↓

  • 1 Alessandro Paesano // Nov 18, 2007 alle 11:58 am

    Credo che la Verità non sia qualcosa da impartire ma da scoprire tutti insieme, che debba essere verificabile da tutti, altrimenti è un dogma e non è dunque democratica…

    Ma non volevo scriverti di questo.

    Tu dici che l’omosessualità è innaturale perché non contemplata biologicamente.
    Se manteniamo questo criterio restrittivo, sono innaturali i vestiti che indossi perché non contemplati dalla biologia, è innaturale fare sesso per il proprio e/o l’altrui piacere (dato che il sesso ha come funzione unica quella della procreazione); è innaturale curarsi dalle malattie (le propaghiamo nei nostri geni quando ci riproduciamo se non moriamo per selezione naturale…).
    Per fortuna l’essere umano non è solo biologica ma anche cultura (in senso antropologico) quindi la tua osservazione è come minimo parziale e, in suo nome, in passato c’è che ha ucciso milioni di persone (Hitler… ma non solo) .

    Infine, e vengo al vero motivo per cui ti scrivo, Bagnasco non è stato criticato perché considera l’omosessualità “un abominio” come dice l’antico testamento ma perchè ha equiparato omosessualità a pedofilia.

    Lo fai anche tu, senza indignarti di un accostamento infondato. Nessuno propone di legalizzare la pedofilia, in quanto all’omosessualità almeno in Italia è già legale.

    Capisco che pensi di avere la Verità dalla tua parte quando ti esprimi contro l’omosessualità, ma un conto è rispettare le tue idee anche se non sono condivisibili un conto è sopportare chi, in nome di una propria idea, cambia la percezione del mondo e lo fa surrettiziamente.

    Ma, data la tua giovane età, forse devi ancora studiare molte cose per capire un mondo che è molto più complesso (e variegato) di come tu pretendi che sia.

    Alessandro

  • 2 thumbria // Nov 20, 2007 alle 7:07 pm

    «Credo che la Verità non sia qualcosa da impartire ma da scoprire tutti insieme, che debba essere verificabile da tutti, altrimenti è un dogma e non è dunque democratica»

    La verità è certamente patrimonio di tutti, ma non è democratica, è proprio un dogma che bisogna accettare, non a caso i comunisti non lo hanno fatto ed il loro programma era quello di sovvertire la storia e creare un uomo nuovo ed un sistema nuovo. E la verità gli ha dato torto.

    Il riferimento a Bagnasco è utile in tal senso, perché questi non ha mai equiparato pedofilia e omosessualità, ha solo fatto notare la verità logica che se consideri giusta l’omosessualità per principio, per dogma, senza ragione, perchè piace, allora togli ogni limite, quindi nulla ti impedisce di legalizzare anche la pedofilia. Spero tu colga che questa non è un opinione, almeno non più di quanto lo sia la logica stessa, infatti se provi a spiegare il motivo per cui la pedofilia è sbagliata devi appoggiarti a dei ragionamenti, quindi a dei principi di rispetto della natura umana.
    Hitler e Lenin in fondo hanno fatto questo, hanno detto che ebrei e padroni potevano essere uccisi, di per sé, senza una ragione logica, che lo Stato può fare qualsiasi cosa per un “bene superiore”, che solo loro potevano comprendere.

    Il paragone dei vestiti è logicamente errato perché essi non intendono ignorare le nostre qualità biologiche, anzi al contrario il loro funzionamento si basa sul calore prodotto dal nostro corpo. Le malattie invece sono innaturali, perché impediscono od ostacolano alcune funzioni che come membro della nostra specie ogni individuo dovrebbe avere. Sfruttare il meccanismo del piacere legato al sesso per fini non riproduttivi più che innaturale è un uso alternativo della natura. Non la nega, la sfrutta per altri motivi, è un fatto culturalmente, nel senso da te indicato, discutibile, perché stai sfruttando solo una parte e quindi non è un piacere completo, ma logicamente non è innaturale.

    Dici che devo studiare molte cose, ma in realtà sei tu che manchi di conoscenza, perché il sesso (nel senso di genere) non entra solo nella procreazione, ma nel modo stesso in cui siamo esseri umani. Uomini e donne sono differenti anche dal punto di vista cerebrale (il che non significa che uno sia migliore dell’altro). L’errore fondamentale di chi considera l’omosessualità naturale è in effetti proprio questo, negare la propria natura, mentire a sé stessi, sulla realtà, il nostro corpo e la nostra testa, e pretendere che questo sia un bene.
    L’essere umano è complesso, ogni parte è legata ad altre, quando quindi c’è solo un pezzo fuori posto, che racconta un’altra storia, viene spontaneo pensare che ci sia un errore.
    Non ci sono differenze fisiche tra omosessuali ed eterosessuali i loro corpi e i loro cervelli sono fatti allo stesso modo, per unirsi a persone dell’altro sesso, in questo caso bisogna adottare il rasoio di Occam, scegliere la spiegazione più semplice, che ci sia un errore.

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