Squadrismo rosso

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Squadrismo rosso

Marzo 8th, 2007 · 2 Commenti
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POSSIAMO CHIAMARCI DEMOCRAZIA?

Il racconto dell’accaduto scritto dalla Vice Presidente del Circolo:

7 marzo 2007. Palazzo Nuovo, Torino. h. 17.00 circa.

La sottoscritta Claudia P., il Presidente Galgano P. e l’Addetto Stampa Bernardo C., abbiamo appena appeso i nostri volantini nelle bacheche del Politecnico e decidiamo di andarne a mettere qualcuno anche alla Facoltà di Giurisprudenza: è un ambiente difficile e certo non a noi favorevole, ma pensiamo che sia importante cominciare a farsi sentire anche lì, per far sentire meno isolato chi la pensa in maniera diversa dalla maggioranza, e poi pensiamo “al massimo se a qualcuno non vanno bene li strapperanno.” Sono volantini piccoli, certo non ingombranti, in formato metà pagina.

[...]

E invece pochi minuti più tardi, mentre stiamo mettendo un volantino in bacheca, si avvicina quello stesso ragazzo con altri due amici grandi e grossi: hanno in mano i nostri volantini appallottolati e uno di loro strappa dalle mani del Presidente quello che stava affiggendo e, con sguardo gelido, ci dice: “Voi qua questi non potete metterli…”. Alle nostre pacatissime richieste di chiarimento ci dice: “Perché no, qua comandiamo noi e questa roba non si mette”.

[...]

Sembra la scena di un film sulla mafia, noi tre (due uomini e una ragazza) circondati dai tre squadristi minacciosi.

Il nostro addetto stampa cerca di far valere le nostre ragioni, ma questi, come robot, continuano a ripetere che noi non possiamo mettere nulla perché lì non ci dobbiamo nemmeno fare vedere e soprattutto sottolineano “come abbiamo mai potuto pensare” di affiggere manifesti in Palazzo Nuovo; a ciò aggiungono che non vogliono ripetersi di nuovo, perché hanno cose più importanti da fare; io, dato che sono terrorizzata dagli sguardi dei tre e dato che uno ha tirato fuori il cellulare e sta scrivendo un sms, probabilmente per chiamare rinforzi, sto per chiamare la polizia, ma mi trattengo per paura che questo possa scaldare ancora di più gli animi di questi criminali, e cerco di mediare la situazione, dicendo che ce ne andremo e chiedendo che si risolva questa cosa in maniera civile. Alla mia richiesta di confronto, quelli ripetono di nuovo la loro filastrocca del “voi non potete e basta”, sembra che non sappiano dire altro.

Ad un certo punto stanno per andarsene, ma ad alcune frasi del nostro addetto stampa (“Tanto le cose dovranno cambiare anche qua.”, “Avete le spalle ben coperte per comportarvi così”) il “capo” torna indietro coi suoi due squadristi e volano le prime minacce (“Ti do una testata”). Uno dei tre mi dice: “Tu sembri intelligente… Vi consigliamo di andarvene subito, è un consiglio per la vostra incolumità fisica”.

Dopo queste minacce, cominciamo ad avviarci verso l’entrata, e i tre ci scortano fino a quando non varchiamo la soglia dell’edificio.

Ebbene, un paio di domande:

Chi dà i soldi a questa gente per produrre dei manifesti così ben fatti, chi sta dietro a questi “nuovi fascisti” che stanno alzando la testa e si sentono in diritto di spadroneggiare in questo modo, manco fossimo ancora nel Medioevo?

Non è illegale affiggere volantini che invitano ad un incontro in cui si simpatizza con i terroristi? Perché nessuno interviene?

Voi forse penserete che ce la siamo andati a cercare; ma io vi chiedo: è un Paese normale quello in cui non si può mettere un manifesto in una facoltà universitaria (non stiamo parlando di un centro sociale) senza venire subito minacciati dai “bravi” di turno? E’ una vera democrazia la nostra? O è solo una pseudo-democrazia?

Meditiamo e denunciamo…

Solo impegnandoci davvero e dando voce a quella parte d’Italia che ama la democrazia e il confronto possiamo fare davvero qualcosa per migliorare questa povera Italia!

Da Circolo della libertà di Torino

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Categorie: italiano · politica



2 commenti finora ↓

  • 1 demata // Mar 10, 2007 alle 8:13 am

    Non lo sapete, ma il ‘68 in Italia è iniziato così.
    Con i “compagni” che non facevano parlare quelli di destra e giù botte.

    Anche in Russia e altrove si siano imposti con questi metodi …
    … che schifo.

    http://minimamoralia.blog.lastampa.it/minima_moralia/

  • 2 thumbria // Mar 10, 2007 alle 11:29 am

    Anche il Biennio rosso, che ha permesso l’ascesa del Fascismo, è iniziato così, prepotenti che si arrogano il diritto di decidere ciò che è giusto e accaparrarsi quello che esiste solo perché incapaci di produrre qualcosa di diverso.
    La differenza è che ormai non hanno più nulla da proporre è posso sono essere violenti.

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