Sconfiggere il Trackback Spam

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Sconfiggere il Trackback Spam

Marzo 6th, 2007 · 1 Commento
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Qualche giorno fa ho ricevuto uno spam via trackback, una cosa piuttosto comune.
La cosa che mi ha colpito, però, era che il testo fosse, se non pertinente, almeno non troppo “strano” (non più di quanto si possa leggere da certe persone reali), se non fosse stato in inglese non avrei potuto capire che si trattava di spam.

Benché, in questo caso, essere fuori dal mondo abbia aiutato, mi chiedo cosa avrei fatto se fossi stato inglese.
La risposta è: avrei usato il Tracback Validator Plugin.

Un plugin sviluppato dal Computer Lab della Rice University, che ritengo interessante perché non richiede nuovi standard o modifiche alle specifiche del trackback, ma sfrutta semplicemente le consuetudini degli usi legittimi e “fa pesare” lo spam agli spammer.
Come ? Il funzionamento è semplice ricevuto un trackback il plugin controlla che esista un link sul sito dell’autore del trackback al proprio sito, se non c’è è spam, altrimenti il trackback è valido.

I risultati ? Perfetti, letteralmente, su 45.000 trackback, né un falso positivo né uno spam:

«The accuracy of the TrackBack Validation scheme [...] has proven to be remarkably successful; out of the 45,000 TrackBack requests that it identified as spam, there was not a single legitimate false positive, nor a report from our users of a false negative.
Every piece of empirical data collected suggests that the TrackBack Validation method does not mistakenly classify legitimate TrackBack requests as spam».

Vi chiederete coma fa a funzionare così bene, perché «cosa ci vuole a mettere un link ?», è vero un link è facile da inserire, ma migliaia di link sono onerosi da inserire, ovvero richiedono molto tempo e risorse, senza contare che sarebbe come auto-denunciarsi, come se un criminale dovesse mettere in casa sua una prova per ogni furto che commette, non è sensato…

«Spammers who wish to overcome our mechanism are forced to indefinitely maintain reciprocal links from their own web sites, effectively increasing their necessary investment of time and resources. Furthermore, the spammer’s site, by linking to its victims, will actually benefit the victims’ search engine rankings by sharing part of the spammer’s ranking with each of its victims. Best of all, if the spammer is effectively publishing a list of its victims, that list would provide compelling evidence that could be used against the spammer in legal proceedings».

Decisamente interessante il paper preparato dagli autori a conclusione del loro lavoro (da cui sono tratti gli estratti citati).

É l’uovo di colombo
, e la base di ogni politica di prevenzione, rendere svantaggioso compiere il crimine significa bloccarlo. Qualcosa che bisognerebbe ricordare anche in politica.

Aggiornamento. Il succitato plugin ne ha ispirato un altro, dal funzionamento uguale, ma dal codice più aggiornato.

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Categorie: informazione · italiano



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