Una civiltà dell’odio

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Una civiltà dell’odio

Novembre 27th, 2006 · 5 Commenti
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Il problema di incomprensione tra “sinistra” e “destra”, ovvero tra le persone che disconoscono l’altro schieramento non è semplicemente politico-ideologico, ma di coscienza, di responsabilità, di umanità. Anche tra chi propende per il centrodestra ci sono certamente persone bizzarre e un po’ volgari, ma non ho mai visto nessuna che ironizzasse sullo stato di salute di qualche politico dello schieramento opposto quanto questi stava realmente male. Invece ciò accade per il malore di Berlusconi, pensavo fosse l’eccezione quanto accaduto sul ilgiulivo, invece anche su Capemaster. Voi direte un caso, ne hai visti due, non si generalizza senza prova, poi vedo su Kilombo (meta-blog delle sinistre) si vede in prima pagina questo post di Anagni Rossa, con relativi commenti che accusano Berlusconi di aver finto di svenire ! Per qualche nascosta ragione (tipica mentalità comunista: qualsiasi cosa faccia il nemico è controrivoluzionaria, senza necessità di prove).
(En passant ho visto anche questo: Communist against Israel)

Ricordate la vicenda della satira sul Papa ? Il caso è del tutto analogo, è più forte di loro, la loro idea di civiltà è quella dell’odio. Per loro ogni evento deve essere sottomesso alla politica (come ogni Uomo allo Stato), la loro satira è bastarda, perché, appunto, figlia della politica e dell’odio. Il problema delle satire sul Papa è che esso sono del tutto campate in arie, cioè non partono da basi reali, mentre, per esempio ciò avveniva per il precedente Papa. Ciò vale a dire che non attaccano le apparenze, i costumi (castigat ridendo mores), ma la figura in quanto espressione di determinati valori.
Per questo lo specifico caso è pericoloso, e non fa ridere, perché è un attacco celato, ma diretto al cuore della Chiesa Cattolica.
Lo stessi per Berlusconi che, qualsiasi cosa faccia, è il male, tutto viene reinterpretato in quest’ottica.

Ecco perché c’è sentono tanta affinità con i terroristi (palestinesi, iracheni, comunisti, etc.) per loro il metodo non conta, solo il fine, ed ora che non hanno più il Comunismo gli rimane solo la sua fonte, l’Odio.
Il liberalismo invece è metodo, non ideologia, anche per questo noi siamo differenti.

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Categorie: italiano · politica



5 commenti finora ↓

  • 1 capemaster // Nov 27, 2006 alle 10:43 am

    Guarda, manco ti rispondo.
    Ho sempre guardato con diffidenza chi non capisce le barzellette.
    E chi non capisce che prima delle battute c’era una anche una sincera pena per l’uomo.

    Bah. Se per te questa è la cultura dell’odio, io non posso aiutarti.

  • 2 thumbria // Nov 27, 2006 alle 10:58 am

    Hai letto il post ? Ricordi il post sul religiosamente scorretto ? Io non generalizzo, non attacco al primo accenno, cerco prove, e come vedi ne ho trovate. Forse tu sei semplicemente una persona “divertente” (anche se ridere di chi sviene personalmente lo trovo sbagliato e dal gusto macabro), ma il centrosinistra nel suo complesso, sulla rete e non, no. Se per te è giusto dare dei nazisti agli israeliani, inventarsi che il Papa sia isterico, accusare Berlusconi di svenire per finta per farsi pubblicità (tra l’altro siete dei pessimi esperti di marketing), di essere contenti che stia male ma non che muoia perché altrimenti diventa un “martire”… il tutto solo per un attacco bastardo, cioè politico ed umano, allora, mi spiace per te, ma sei intriso d’odio.

    Una rondine non fa primavera, ma uno stormo sì.

  • 3 capemaster // Nov 27, 2006 alle 1:10 pm

    Questa tua affermazione mi conferma che nessuno in Italia sa cosa significhi:

    1 - essere liberali
    2 - la parola satira
    3 - la paola odio

  • 4 thumbria // Nov 27, 2006 alle 2:31 pm

    1) Come ho detto è un metodo, basato sul rispetto della persona.
    2) Castigat ridendo mores, non inventarsi qualcosa per colpire i valori che difende una persona, avessero attaccato i cappelli del Papa o i capelli di Berlusconi, sarebbe stato lecito (e probabilmente anche un po’ divertente), ma questa è politica travestita da satira. A me non piacciono le cose bastarde, i sotterfugi, i non detti. Come vedi io dico le cose come penso (ritengo anche come stanno, ma questa è solo una mia opinione), cercando di portare prove. Non ho letto un tuo post è detto “comunista malvagio”, ne ho letti alcuni di varie persone che si dicono di “sinistra” è tratto la conclusione che mischiate politica con satira, il tutto condito con odio, tutti aspetti di origine comunista-totalitaria.
    3) É volontà di distruzione, violenza mirata all’essenza di una persona, di un idea, di un principio, non solamente ad alcuni suoi aspetti (satira) od alla sua struttura (critica), ma direttamente a ciò che è, per ciò che la distingue dai suoi simili.

  • 5 La Sinistra che non riesce a cambiare // Feb 15, 2007 alle 9:59 am

    [...] Ancora una volta, ancora di più, si dimostrano una civiltà dell’odio. [...]

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