Perché le persone di sinistra non sanno leggere la Costituzione ? Dicono idiozie e poi per giustificarsi «lo dice la Costituzione !», il problema è che spesso non è vero, francamente mi sono stancato, già la nostra Costituzione non è granché, almeno leggerla prima di citarla non farebbe male.
L’idiota di oggi è Daniele Luttazzi, il quale, in una serie di sproloqui sulla Chiesa Cattolica (tra l’altro ogni volta che parlano di Chiesa, qualsiasi sia il motivo specifico, ripetono sempre le stesse cose… per la serie la fantasia dei grandi intellettuali di sinistra) dice:
«Tanto per cominciare, la discussione, tanto cara ai politici nostrani, sulla necessità di paletti alla satira, non dovrebbe neppure essere ammessa. La satira esprime opinioni, e chi vuole conculcarla ( cioè in genere proprio i suoi bersagli, che essendo persone di potere non vedono l’ora di esercitarlo ) vuole conculcare il tuo diritto di esprimere le tue opinioni.
E’ nella Costituzione, il discorso potrebbe finire qui».
Infatti potrebbe finire qui, ma non nel modo che vuole lui, perché non è vero che nella Costituzione c’è scritto che puoi alzarti e dire tutte le cavolate che vuoi, l’Art. 21, infatti, dice sì che si possono esprimere liberamente le proprie opinioni, ma anche:
«Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni».
Limite nel quale Luttazzi cade spesso in pieno. Quindi la Costituzione gli dà torto.
Tra l’altro non lo fa per “ossequio ai poteri costituti”, o idiozie del genere, lo fa proprio per difendere la libertà d’espressione, anche dalla tua stessa stupidità, perché se un uomo esprime le sue idee insultando a casaccio per il semplice fatto che gli va, la maggior parte delle persone penserà (giustamente) che è un mentecatto e non lo starà a sentire. Se invece può dire quello che vuole, ma è costretto a farlo in un modo normale, allora è più probabile che sia ascoltato.
Altro noto caso: «l’Italia ripudia la guerra», non è vero. Come non è vero che «Superare i 50 km/h orari è proibito», è proibito farlo nei centri abitati, ma in autostrada si può. E appunto l’articolo 11 recita:
«L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; [...]».
Cioè l’Italia non fa guerra se c’è alternativa e se ciò è un’aggressione ad un governo liberamente eletto. Il che è scontato in una democrazia.
Anzi, appunto perché sarebbe inutile in questo senso, è argomentabile che questo articolo consenta all’Italia di difendere gli Stati attaccati da dittature, cioè che l’Italia ripudi la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, anche se la guerra è fatta da altre entità, siano essi Stati o terroristi, quindi, appunto, debba difendere i popoli privati della loro libertà per colpa di una guerra.
L’Articolo 11 non ci impedisce di fare guerra, ci spinge a farla in difesa della libertà !
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